mercoledì 1 aprile 2009

Argentina in lutto: è morto Raúl Ricardo Alfonsin

BUENOS AIRES - È morto a Buenos Aires l'ex presidente argentino Raúl Ricardo Alfonsin. Lo hanno reso noto i suoi familiari. Alla guida dei radicali, Alfonsin era stato nel 1983 il primo presidente eletto nelle urne dopo la fine dell'ultima dittatura militare in Argentina, avviando la transizione del paese dall'autoritarismo alla democrazia e il pluralismo. Bandiere a mezz'asta in Argentina, dopo la morte dell'ex capo di Stato Raul Alfonsin: il Governo della presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha infatti annunciato che sta preparando un decreto che prevede tre giorni di lutto nazionale. A renderlo noto è stato il vicepresidente Julio Cobos, visto che la Fernandez si trova a Londra per partecipare domani al vertice del G20. Subito dopo l'annuncio della morte di Alfonsin, dato dai familiari e dal suo medico, Alberto Sadler, centinaia di persone si sono radunate sotto l'abitazione dell'ex presidente, in una delle avenidas del centro di Buenos Aires. Molti dei presenti portano candele bianche e cantano l'inno nazionale.
Membro della Unión Cívica Radical, schierato su posizioni socialiste, venne eletto per la prima volta deputato nel 1958, vincendo nella circoscrizione provinciale di Buenos Aires. Nel 1973 venne candidato dal movimento radicale alla presidenza dell'Argentina, ma nelle consultazioni politiche fu sconfitto da Ricardo Balbín.
Dopo il fallimento della giunta militare del Proceso de Reorganización Nacional (che lo aveva costretto al silenzio) e soprattutto la disastrosa guerra delle Falkland Alfonsin si ricandidò come presidente, e fu eletto nell'ottobre del 1983.
Durante il suo governo, uno dei più duraturi della storie dell'Argentina recente, molti membri influenti del precedente regime militare vennero arrestati per violazione dei diritti umani. Alfonsin attuò una politica laburista tentando di non surriscaldare troppo il clima sociale che il suo paese attraversava in quel momento.
Nel 1984 firmò un trattato di amicizia e collaborazione con il presidente del Cile Augusto Pinochet, che permise all'Argentina di avere un alleato in più nel suo tentativo di costruzione del Mercosur.
Nel 1989, tuttavia, ci fu una grave crisi economica dovuta soprattutto all'aumento vertiginoso dell'inflazione, che raggiunse e superò il 200%. In varie città (in particolar modo Rosario), scoppiarono vari moti di protesta che lo costrinsero alle dimissioni. Nello stesso uscì trionfante della elezioni politiche un peronista, Carlos Saúl Menem.
Candidato dal cartello dei progressisti nel 1995, fu nuovamente sconfitto da Menem. Si ritirò quindi dalla vita politica, pur rimanendo una figura prestigiosa della sinistra latino-americana.

martedì 31 marzo 2009

L'epidemia di Dengue dilaga: casi anche a Buenos Aires

BUENOS AIRES. Le autorità sanitarie della città di Buenos Aires sono in stato di massima allerta da quando, nelle ultime ore, hanno iniziato a riscontrare i primi casi di febbre 'dengue' anche nella popolosa area metropolitana della capitale argentina. Agli oltre 2500 casi di contagio attualmente dichiarati dal governo nelle province del nord del paese, tra le più povere del paese, si sono aggiunte una sessantina di persone residenti a Buenos Aires. Tutti loro sarebbero stati infettati dopo un viaggio nel nord dal pericoloso morbo, un'infezione che è mortale nella sua variante emorragica. Tra le prime misure di sicurezza predisposte, la messa in quarantena dei contagiati e la disinfezione delle loro case, dove si potrebbero nascondere zanzare che sono veicolo del morbo, oltre a diverse campagne di sensibilizzazione per informare la popolazione su come prevenire il contagio.

giovedì 26 marzo 2009

Epidemia di dengue, situazione d’emergenza in vari paesi

Il governo boliviano ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria e stanziato un fondo di 22 milioni di euro per fronteggiare l’epidemia di febbre dengue che ha colpito il paese mentre il bilancio dei contagiati in questi giorni ha toccato i 50.000 casi.
Resta a 22 il numero delle vittime, provocate dalla variante emorragica della malattia trasmessa dalla zanzara ‘aedes aegypti’.
Il presidente Evo Morales ha dichiarato una “giornata di pulizia generale obbligatoria” a Santa Cruz, la città più colpita con il 71% dei casi, per ripulire i canali di scolo e le pozze, riempiti dalle piogge, dove si accumulano le larve degli insetti che diffondono la malattia.
La febbre dengue non dà tregua a tutta l’America Latina: dall’inizio dell’anno sono stati registrati nella regione 113.758 casi, di cui 2052 delle variante emorragica, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione panamericana per la salute.
In tutto il 2008, i malati sono stati 850.000, di cui 38.000 colpiti dalla variante emorragica che ha provocato 584 morti. Attualmente le nazioni più colpite dopo la Bolivia sono il Brasile, il Paraguay e l’Argentina.
Il ministro della salute argentino ha reso noto oggi di 2200 casi accertati, soprattutto nella provincia di Chaco, ma altre migliaia di ammalati che presentano i sintomi sono sotto esame medico.
La malattia si manifesta con febbre, vomito e dolori muscolari, ma in una bassa percentuale può degenerare in emorragie interne.

martedì 24 marzo 2009

Argentina: manifestazioni per ricordare desaparecidos della dittatura

“Il silenzio mantenuto in tutti questi anni ha portato intere generazioni di giovani e, purtroppo, gran parte degli studenti universitari a non conoscere oggi ciò che è accaduto ieri”: è la riflessione di Luis Garay, direttore dell’Istituto ‘Spazio per la memoria’ di Buenos Aires, per l’anniversario del colpo di stato militare del 24 marzo 1976 in Argentina.

Decine di organizzazioni hanno organizzato per oggi, dichiarata ‘Giornata nazionale della memoria per la verità e la giustizia’, una manifestazione in Plaza de Mayo, di fronte la sede del governo argentino a Buenos Aires, per ricordare i “desaparecidos”, gli almeno 30.000 dissidenti scomparsi tra il 1976 e il 1983 durante la dittatura militare argentina.

L’appuntamento di Plaza de Mayo, divenuta nel tempo tradizionale luogo di ritrovo delle madri dei desaparecidos, è per oggi pomeriggio dietro a uno striscione con sopra scritto: “Processo e carcere comune per tutti i genocidi: 30.000 compagni detenuti e poi scomparsi, sempre presenti”.

Benché non siano previste manifestazioni ufficiali del governo, molte altre iniziative sono state organizzate in tutta l’Argentina per commemorare il XXXIII anniversario del golpe, dalle visite nelle prigioni militari a Cordoba ai concerti musicali di Tucuman, mentre marce e fiaccolate sono previste in numerose città del paese.

“Il 24 marzo – ha detto Hebe de Bonafini dell’associazione delle Madri di Plaza de Mayo – è una data in cui furono attaccate e distrutte la patria e la democrazia, per difendere le quali migliaia di uomini e donne hanno perso la propria vita; è per loro, per i nostri figli scomparsi, e per i giovani che non conoscono cosa è accaduto che continueremo sempre a dire ‘Mai più’”.

lunedì 23 marzo 2009

Da Buenos Aires a Roma alla ricerca delle radici


da pagina 14 un articolo che interessa l'Associazione, dove preannuncia i prossimi eventi che si stanno organizzando

lunedì 9 marzo 2009

Hanno scritto di «Berlusconi e dell’ironia sui voli della morte»

http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/subnotas/120204-38317-2009-02-19.html

http://www.lemonde.fr/international/article/2009/02/19/des-propos-de-berlusconi-scandalisent-l-argentine_1157348_3210.html

http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1100977

http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/72069/Berlusconi_offende_anche_l

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200902articoli/41151girata.asp

http://www.clarin.com/diario/2009/02/18/um/m-01861472.htm

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/berlusconi-desaparecidos/berlusconi-desaparecidos/berlusconi-desaparecidos.html

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/02/Desaparecisod-Berlusconi-Argentina.shtml?uuid=c35ec04a-fdeb-11dd-a045-7ddd7f20774b&DocRulesView=Libero

http://www.adn.es/politica/20090219/NWS-2605-Berlusconi-distorsionada-desaparecidos-argentinos-frase.html

http://www.infobae.com/contenidos/432229-100891-0-Berlusconi-se-burl%F3-de-los-desaparecidos-argentinos

http://www.diariocritico.com/argentina/2009/Febrero/noticias/130537/abuelas-berlusconi-vuelos-de-la-muerte.html

http://www.infobae.com/contenidos/432290-100799-0-Madres-y-Abuelas-repudian-a-Berlusconi-por-su-burla-a-los-argentinos-desaparecidos

giovedì 19 febbraio 2009

Berlusconi ironizza sui "voli della morte"

Lascio ad ognuno di voi la possibilità di commentare

domenica 4 gennaio 2009

PRIMA ASSEMBLEA ORDINARIA

È convocata per domenica 18 gennaio 2009 con inizio alla ore 17.00, presso la struttura RAS (ex Istituto Salesiani) sita in via Salario, 12 a Castellammare di Stabia l’assemblea dei soci dell’ASCIA, che tratterà il seguente ordine del giorno:

1) Bilancio dell’attività svolta nell’anno 2008
2) Discussione futuri eventi per l’anno 2009
3) Chiusura del bilancio 2008
4) Dimissione di consiglieri
5) Modifica dello Statuto dell’Associazione
6) Accettazione nuovi soci
7) Votazione per l’elezione di consiglieri
8) Varie ed Eventuali

Carissimo Socio/Gentilissima Socia,

sono lieto di comunicarti che l’Associazione Socio Culturale Italo - Argentina, alla quale tu partecipi, si avvia a compiere il suo primo anno di attività in Campania. Il consiglio direttivo ha deciso di convovare l’assemblea di tutti i soci dell’A.S.C.I.A. per tracciare un bilancio dell’attività svolta in questi mesi e discutere degli scenari futuri della nostra associazione.
Ti prego quindi di non mancare a questo appuntamento, che rappresenta anche un momento di incontro tra tutti noi, che crediamo nella condivisione di valori, culture ed ideali tra l’Italia e l’Argentina.
Certo della tua presenza all’assemblea, per il momento ti saluto, nell’attesa di incontrarti domenica 18 gennaio 2009 presso la struttura RAS.

dott. Carlos Omar Bustamante
Il Presidente

giovedì 1 gennaio 2009

Si scrive Malvinas...


...e si pronuncia Falklands. Ogni anno, pazientemente, il governo argentino consegna a quello inglese una protesta formale sulle Malvinas e chiede, da tempo ormai, che ci sieda ad un tavolo per aprire negoziati. Londra non si scompone e sorniona risponde picche. Le Malvinas si chiamano Falklands e, tanto per ribadirlo, il Parlamento inglese ha ratificato una nuova Costituzione per l´arcipelago. La decisione ha mandato sulle furie la cancelleria argentina e la ragione è molto semplice. Il testo approvato rimanda ogni decisione sul futuro delle isole al governatore locale. Come dire, noi non c’entriamo più niente, chiedete a loro. Un cavillo legale, naturalmente, perchè nella realtà le Malvinas/Falklands continuano ad essere legate indissolubilmente a Londra. Gli inglesi acclamano questa ¨lezione di democrazia, che consegna agli isolani l´autodeterminazione¨. Dal primo gennaio 2009 se vorranno parlare di argentinità, dovranno vedersela con il governatore dell´arcipelago. La cosa che non quadra è che il governatore (attualmente è Alan Huckle) non viene eletto dagli isolani, ma è un impiegato del governo britannico.

martedì 9 dicembre 2008

Cena della Associazione il 20 dicembre 2008

La cena di fine d’anno con un menu di “Antipasto misto (prosciutto crudo, salame, capicollo, mozzarela, sott’olio); Primo Fusilli alla contadina (ortolana); Secondo Entracota alla griglia (carne argentina) Contorno Insalata mista; Frutta fresca; Dolce; Acqua e vino; tutto € 15,00 per persona, il giorno sabato 20 dicembre 2008 alle ore 20,30 presso Fondazione RAS (ex Istituto Salesiano) Via Salario, 12 a Castellammare di Stabia (NA).
Sarà un momento conviviale piacevole dove si potranno incontrare le varie persone che operano nell’Associazione, conoscere i risultati dell'attività svolta dall'Associazione nel 2008 e i programmi per il 2009.
Si potrà inoltre godere la danza argentina come il tango, folklore e la cumbia.
Vi siamo grati se confermate la Vostra presenza prima possibile per e-mail e telefonicamente al 333.91.81.966 ma comunque non oltre al mercoledi 17/12/2008.
Vi siamo altresì grati se vorrete dare diffusione elettronica all'iniziativa di cui sopra e/o diffondere la stessa tra le persone che ne possono essere interessati.